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Nuova C.I.F.E.T. Soc. Coop. a r.l.
La NUOVA C.I.F.E.T. Soc. Coop. a r.l., con sede legale in Via del Fosso della Magliana n. 24/b – Roma, c.f. e p. Iva 04658171006 (di seguito, anche la “NUOVA CIFET” o “l’Azienda”), opera nel settore del facchinaggio, servizi e trasporti. L’Azienda, retta e disciplinata secondo il principio mutualistico e di democraticità che ne informa il modello di governance, persegue l’obiettivo di promuovere il raggiungimento del massimo beneficio morale e materiale dei propri soci, l’occupazione, la soddisfazione dei propri Clienti e la valorizzazione di tutte le persone che vi lavorano[cite: 1].
Il presente “Codice Etico” (di seguito, anche “Codice”) è un documento ufficiale che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione delle attività aziendali assunte dalla NUOVA CIFET e da tutti coloro che direttamente o indirettamente instaurino rapporti in nome o nell’interesse della medesima. Esso rappresenta l’enunciazione dell’insieme dei principi, dei valori e delle linee di comportamento cui devono ispirarsi, nella propria attività l’Azienda e tutti coloro che entrano in contatto con essa[cite: 1].
L’obiettivo, dunque, del Codice è quello di definire chiari modelli di comportamento nei contesti interni ed esterni cui tutti i destinatari dovranno attenersi e ispirarsi e di fissare standard di riferimento e norme di condotta che devono caratterizzare i processi decisionali dell’Azienda ed orientare le scelte strategiche della stessa. Una copia del presente Codice Etico verrà consegnata a ciascun Stakeholder della NUOVA CIFET affinché venga sottoscritto per ricevuta ed accettazione[cite: 1].
Il presente Codice Etico è funzionale a prevenire i reati indicati nel D. Lgs. n. 231/2001[cite: 1].
Tutte le operazioni, le azioni, le transazioni e, in genere, tutti i comportamenti tenuti dagli amministratori, dagli organi sociali, dai dipendenti, dai collaboratori, dai consulenti nell’esercizio delle funzioni di propria competenza, devono essere ispirati ai valori di lealtà, imparzialità, solidarietà, integrità e correttezza nonché al rispetto ed all’uso oculato dei beni e delle risorse aziendali, anche in conformità con i principi delle linee guida internazionali[cite: 1].
La NUOVA CIFET pone la persona ed i soci al centro della propria azienda promuovendo la collaborazione e lo spirito di appartenenza. Ciò presuppone la capacità di mettersi in discussione, sempre, alla ricerca del miglioramento continuo con entusiasmo, dinamismo e determinazione[cite: 1].
Attraverso i propri valori la NUOVA CIFET ricerca la sostenibilità sociale della crescita nel rispetto di chiunque entri in contatto con essa e del tessuto sociale che la circonda[cite: 1].
Il presente Codice Etico è diretto agli organi sociali e ai loro componenti, al management, ai dipendenti, ai consulenti, ai collaboratori, ai soci, agli agenti, ai procuratori, ai fornitori, a qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto della NUOVA CIFET e, in generale, a tutti coloro con i quali la NUOVA CIFET entri in contatto nel corso della sua attività (di seguito anche i “Destinatari”)[cite: 1, 2].
I Destinatari, nello svolgimento delle proprie attività operano in base ai principi del Codice, ispirandosi a valori di lealtà, diligenza, imparzialità, correttezza e trasparenza e rispettando scrupolosamente le normative vigenti. Nel relazionarsi tra loro, i Destinatari improntano la propria condotta alla cooperazione e alla collaborazione reciproca, assumendo un comportamento connotato dal rispetto reciproco e dalla buona educazione[cite: 2].
In particolare[cite: 2]:
I Destinatari sono tenuti a conoscere il presente Codice, a rispettarne le disposizioni sia nei rapporti interni, sia nei rapporti con i terzi, a contribuire alla sua concreta attuazione ed a segnalarne eventuali carenze alla funzione competente[cite: 2].
Chiunque faccia parte o collabori con la NUOVA CIFET ed entri in contatto con terzi è tenuto ad informarli circa le prescrizioni del Codice Etico e a richiederne l’osservanza, riferendo alle funzioni competenti qualsiasi notizia di presunte violazioni dello stesso verificatesi in ambito aziendale, offrendo la massima collaborazione nell’accertamento delle possibili e/o presunte violazioni[cite: 2].
La NUOVA CIFET si impegna ad assicurare la massima diffusione del Codice Etico, adottando ogni strumento conoscitivo utile, e a svolgere un processo di sensibilizzazione sui suoi contenuti, nonché a verificarne costantemente il grado di osservanza all’interno della NUOVA CIFET medesima, e infine a curarne periodicamente l’aggiornamento in linea con gli sviluppi dell’Azienda stessa[cite: 2].
La NUOVA CIFET conduce le proprie attività ispirandosi ai principi di mutualità, correttezza, trasparenza, legalità e chiarezza. Tutte le attività aziendali devono essere svolte con la massima scrupolosità, onestà, lealtà e impegno professionale, nell’osservanza delle leggi, delle procedure, dei regolamenti aziendali e nel rispetto del Codice[cite: 2, 3].
La NUOVA CIFET ha tra i suoi obiettivi la creazione di valore per i soci tutti. Le comunicazioni ai soci devono essere veritiere, chiare, e complete. I comportamenti in contrasto con tali principi saranno suscettibili di sanzione. Le informazioni e comunicazioni rivolte ai soci sono divulgate dai vertici aziendali o da persone espressamente delegate[cite: 3].
I vertici aziendali, il management ed i vari responsabili devono costituire un modello di riferimento. Essi devono mantenere, nell’esercizio delle proprie funzioni, una condotta ineccepibile e promuovere lo spirito di collaborazione, di fiducia, di rispetto reciproco, al fine di migliorare il clima aziendale, i rapporti tra i colleghi e il prestigio della NUOVA CIFET[cite: 3].
I Destinatari del presente Codice Etico, nell’esercizio di attività nell’interesse o a vantaggio dell’Azienda, debbono attenersi, per quanto di loro competenza, ai seguenti principi guida[cite: 3]:
In nessun caso il perseguimento dell’interesse o di un vantaggio per la NUOVA CIFET può giustificare una condotta che non sia rispettosa delle leggi vigenti e conforme alle regole del presente Codice[cite: 3].
Il personale che intrattiene rapporti d’affari con terzi deve condurre la relazione in modo equo e corretto. Tali principi sono validi per tutti i soggetti che svolgano qualsiasi attività direttamente o indirettamente per conto della NUOVA CIFET[cite: 3, 4].
I vertici aziendali, il management ed i vari responsabili si impegnano a creare un ambiente di lavoro in cui ogni individuo sia trattato come collega e/o come membro di un team favorendo il rispetto reciproco e la valorizzazione del contributo altrui[cite: 4].
La NUOVA CIFET promuove comportamenti responsabili e sicuri e adotta tutte le misure di sicurezza richieste dall’evoluzione tecnologica, per garantire un ambiente lavorativo sicuro e salubre, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione e in conformità ai principi delle linee guida sopra richiamate[cite: 4].
La NUOVA CIFET si impegna a sviluppare, anche attraverso una costante e specifica attività di formazione, le capacità e le competenze di ciascun lavoratore e collaboratore per consentirgli di realizzare al meglio le proprie potenzialità[cite: 4].
La NUOVA CIFET valuta il personale da assumere sulla base della corrispondenza tra le caratteristiche dei candidati e i profili necessari alle esigenze aziendali, ed adotta adeguate misure per evitare favoritismi, nepotismi, o forme di clientelismo. Fermi restando gli obblighi derivanti dalle disposizioni vigenti, la selezione del personale è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una sostanziale aderenza ai profili professionali richiesti dalla NUOVA CIFET nonché alla piena rispondenza a quello che è lo scopo mutualistico dell’Azienda, nel pieno rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati[cite: 4].
Le funzioni competenti dovranno, quindi, selezionare, assumere, retribuire e gestire il personale in base a criteri di merito, di professionalità, di disponibilità lavorativa, di competenza e senza alcuna discriminazione basata sul sesso, sulla razza, sulla lingua, sulla religione, sulle opinioni politiche, sulle condizioni personali e sociali, nel rispetto delle leggi, dei regolamenti interni e dei contratti di lavoro[cite: 4].
La NUOVA CIFET assume il personale ed i collaboratori sulla base di regolari contratti di lavoro, non essendo ammessa alcuna forma di rapporto lavorativo non conforme o comunque elusiva delle disposizioni vigenti. Non è consentita alcuna forma di lavoro irregolare[cite: 4, 5].
Il rapporto di lavoro dei soci, pur se ulteriore rispetto a quello sociale, trova in quest’ultimo il suo fondamento in quanto l’Azienda ha lo scopo di mettere in grado i propri soci lavoratori di raggiungere, con il proprio lavoro, il massimo beneficio morale e materiale, nonché di ottenere, attraverso la Cooperativa, la garanzia di continuità del posto di lavoro[cite: 5].
Alla costituzione del rapporto di lavoro il personale ed i collaboratori ricevono informazioni accurate su: caratteristiche della funzione e delle mansioni da svolgere; elementi normativi e retributivi basati sulla normativa vigente e sui regolamenti interni; norme e procedure in materia di sicurezza sul luogo di lavoro[cite: 4, 5].
La NUOVA CIFET rifiuta qualsiasi forma di discriminazione nei confronti del proprio personale e dei propri collaboratori. L’accesso a ruoli e incarichi viene stabilito considerando competenze e capacità. Compatibilmente con l’efficienza dell’Azienda, vengono favorite quelle forme di flessibilità nell’organizzazione del lavoro che agevolano la gestione della maternità ed in generale della cura dei figli[cite: 5].
La NUOVA CIFET ritiene essenziale che i propri Clienti siano sempre trattati in modo corretto e onesto, e si impegna a garantire a questi un servizio rispondente ad un identico standard di qualità e a monitorare periodicamente la qualità percepita, con riferimento pure al profilo della riservatezza dei rapporti. L’attività della NUOVA CIFET è, pertanto, focalizzata alla soddisfazione ed alla tutela dei propri Clienti, dando ascolto alle richieste che possono favorire un miglioramento della qualità dei servizi resi[cite: 5].
Il trasferimento o, comunque, la dazione di somme di denaro illegali e tangenti è assolutamente proibita dalla NUOVA CIFET in qualunque circostanza. Non è mai consentito ricevere o dare denaro, indipendentemente dall’importo[cite: 5].
Regali e oggetti promozionali possono essere dati ai Clienti se non eccedono i normali rapporti di cortesia e comunque devono essere di modico valore, sempre nel rispetto delle leggi. Ciò non deve essere interpretato come una ricerca di favori[cite: 5].
La negoziazione con i potenziali fornitori deve essere improntata alla buona fede e alla trasparenza, avendo cura di evitare trattative parziali[cite: 5].
Sarà onere del personale e dei collaboratori che selezionano e gestiscono i fornitori accertare tutti gli elementi utili al fine di qualificare il fornitore sotto il profilo della sua idoneità tecnica e professionale, con particolare riferimento alle leggi vigenti in materia di tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nonché di rispetto delle norme a tutela dei lavoratori[cite: 5].
Nell’ambito delle procedure di scelta dei fornitori, la NUOVA CIFET adotta meccanismi di monitoraggio periodico volti a verificare la permanenza nel tempo in capo ai fornitori medesimi dei requisiti richiesti[cite: 5].
Ogni offerta deve essere valutata in maniera accurata. Inoltre, la scelta dei fornitori, così come la formulazione delle condizioni di acquisto, deve essere imparziale, equa e deve basarsi esclusivamente su parametri tecnici (qualità del bene e/o del servizio, garanzia di assistenza, affidabilità), economici (prezzo – valore del bene e/o del servizio) e deve essere uniformata alle politiche ed alle procedure aziendali. La selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni di acquisto di beni e servizi vengono effettuate sulla base di criteri improntati all’economicità, alla qualità e alla trasparenza concedendo pari opportunità ad ogni fornitore[cite: 5, 6].
Nei rapporti con i fornitori o con altri soggetti con i quali si venga in contatto per motivi di lavoro, non è tollerata alcuna pratica di corruzione. Il personale ed i collaboratori non possono accettare compensi, omaggi o trattamenti di favore di valore più che simbolico e, comunque, tali da non compromettere l’integrità e la reputazione di una delle parti, né da potere essere interpretati come atti ad acquisire vantaggi illeciti o indebiti e/o in modo improprio. Grava sui detti soggetti l’obbligo di informare il proprio eventuale responsabile e/o i vertici aziendali delle offerte ricevute in tal senso[cite: 6].
Qualora il fornitore, nello svolgimento della propria attività, adotti comportamenti non in linea con i principi generali del Codice, la NUOVA CIFET è legittimata a prendere adeguati provvedimenti fino alla conclusione del rapporto[cite: 6].
Nei casi in cui si ricorra all’attività di consulenti esterni, dovrà essere preventivamente determinata la natura delle prestazioni da richiedere a questi ultimi. Dovrà essere scelto il consulente che, per la propria preparazione professionale, sia in grado di adempiere nel modo migliore alle prestazioni richieste[cite: 6].
Lo svolgimento delle prestazioni da parte del consulente deve avvenire in maniera trasparente, in modo tale da consentire alla NUOVA CIFET la verifica delle prestazioni effettivamente eseguite, e le consulenze dovranno essere sempre prestate nel rispetto degli obiettivi e delle politiche aziendali, delle leggi, dei regolamenti interni e del Codice Etico[cite: 6].
I rapporti della NUOVA CIFET nei confronti delle Istituzioni pubbliche nazionali, comunitarie ed internazionali, nonché nei confronti di Pubblici Funzionari (ufficiali o incaricati di pubblico servizio, ovvero organi, rappresentanti, mandatari, esponenti, membri, dipendenti, consulenti, loro incaricati), devono essere intrattenuti nel rispetto della normativa vigente e sono improntati alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza e lealtà[cite: 6].
Nei rapporti con Pubblici Funzionari il personale ed i collaboratori devono tenere un comportamento ispirato alla massima correttezza ed integrità, evitando anche di dare l’impressione di voler influenzare impropriamente le decisioni o di richiedere trattamenti di favore[cite: 6].
Non sono inoltre consentiti omaggi, o atti di cortesia e di ospitalità verso e da Pubblici Funzionari, a meno che non siano di modico o scarso valore e, comunque, tali da non compromettere l’integrità e la reputazione di una delle parti né da potere essere interpretati come atti ad acquisire vantaggi illeciti o indebiti e/o in modo improprio[cite: 6].
Grava sul personale e sui collaboratori l’obbligo di informare il proprio eventuale responsabile e/o i vertici aziendali delle offerte ricevute in tal senso[cite: 6].
I rapporti con le Istituzioni, necessari per lo sviluppo dei programmi aziendali, sono riservati esclusivamente alle funzioni aziendali a ciò delegate[cite: 6].
I rapporti con la Pubblica Amministrazione vengono gestiti con la massima correttezza, trasparenza e rigore. Non sono tollerati comportamenti che inducano a interpretazioni falsate o ambigue[cite: 6].
La NUOVA CIFET non eroga contributi diretti o indiretti a partiti politici, movimenti, organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, tranne quelli dovuti dalle leggi e dai regolamenti vigenti[cite: 6, 7].
La NUOVA CIFET riconosce il ruolo primario di una comunicazione chiara ed efficace nelle relazioni esterne. Coloro i quali sono incaricati di divulgare all’esterno informazioni aziendali, sotto forma di discorsi, partecipazioni a convegni, pubblicazioni o qualsiasi altra forma di presentazione, devono attenersi alle disposizioni aziendali e ricevere l’autorizzazione preventiva dei vertici aziendali o di persona delegata[cite: 7].
La comunicazione esterna è improntata al rispetto del diritto all’informazione. Le comunicazioni devono essere veritiere, chiare, trasparenti, non ambigue o strumentali, conformi alle politiche ed ai programmi aziendali. I rapporti con i mass media sono riservati esclusivamente ai vertici aziendali e/o alla funzione aziendale competente. Il personale ed i collaboratori devono astenersi dal rilasciare a qualsiasi titolo comunicazioni formali o informali verso l’esterno e aver cura di comunicare alle persone autorizzate e/o alla funzione competente qualsiasi domanda posta dai media[cite: 7].
Non si possono, direttamente o indirettamente, offrire o ricevere regali, doni, denaro, pagamenti, omaggi a vario titolo. Gli omaggi hanno lo scopo esclusivo di promuovere l’immagine aziendale[cite: 7].
Non è ammessa alcuna forma di regalo che esuli dalle normali pratiche commerciali, o che comunque sia volta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività collegata o collegabile alla NUOVA CIFET. In particolare, è vietata qualsiasi forma di regalo a Pubblici Funzionari, revisori, consiglieri, sindaci o a loro familiari, che ne possa influenzare l’indipendenza di giudizio[cite: 7].
Nel partecipare a procedure di confronto concorrenziale, la NUOVA CIFET valuta attentamente la congruità e l’eseguibilità delle prestazioni richieste, con particolare riguardo alle condizioni normative, tecniche ed economiche, facendo rilevare, ove possibile, tempestivamente le eventuali anomalie ed in nessun caso assumendo impegni contrattuali che possano mettere la NUOVA CIFET stessa nelle condizioni di dover ricorrere ad inammissibili risparmi sulla qualità della prestazione, sui costi del personale, sulla sicurezza del lavoro o sulla salvaguardia ambientale[cite: 7].
Il personale e di collaboratori si impegnano a rispettare quanto previsto dal presente Codice, fermo restando che la materia dei comportamenti da osservare in azienda e le sanzioni per le relative violazioni potranno essere oggetto di uno specifico regolamento interno aziendale, ove applicabile in base al rapporto di lavoro in essere[cite: 7, 8].
Il personale ed i collaboratori sono tenuti ad evitare ogni attività o situazione di interesse personale, o familiare, che costituisca o possa costituire un contrasto o conflitto fra gli interessi individuali e quelli della NUOVA CIFET, tale da poter influenzare o limitare l’indipendenza dei singoli nell’espletare le attività loro assegnate, con rischi ai fini del conseguimento del miglior interesse aziendale. È pertanto fatto obbligo al personale ed ai collaboratori di segnalare situazioni di conflitto di interesse[cite: 7, 8].
Il personale ed i collaboratori devono evitare qualsiasi azione che possa comportare uno svantaggio o danno per la NUOVA CIFET[cite: 8].
Il personale ed i collaboratori che, nel normale adempimento delle proprie attività nell’interesse della NUOVA CIFET, vengano a conoscenza di informazioni riservate relative alla medesima, non possono utilizzarle per fini personali, privati, di natura economica. Tali utilizzi, oltre che costituire una violazione del presente Codice, sono perseguibili legalmente[cite: 8].
Il personale ed i collaboratori sono tenuti ad operare con diligenza per tutelare i beni aziendali, eventualmente affidatigli, da utilizzi impropri o non corretti[cite: 8].
Conformemente alla normativa in vigore, il personale ed i collaboratori hanno la responsabilità di proteggere il patrimonio aziendale e ogni altra proprietà, materiale o immateriale, da utilizzi non autorizzati, danni o perdite derivanti da imperizia, negligenza o dolo[cite: 8].
Non è consentito[cite: 8]:
Qualsiasi sospetto di frode o furto ai danni della NUOVA CIFET deve essere riferito[cite: 8].
L’utilizzo di tutti i beni ed i servizi di cui il personale ed i collaboratori abbiano ottenuto la disponibilità in ragione delle funzioni loro affidate dall’Azienda è rigorosamente limitato alle necessità aziendali. L’uso personale di tali beni e servizi è possibile esclusivamente nei casi, nei modi e nei limiti in cui sia stato autorizzato e pattuito con la NUOVA CIFET[cite: 8].
La NUOVA CIFET, nel rispetto delle norme di legge, dei principi contabili vigenti, dei regolamenti e delle procedure interne, basa le proprie rilevazioni contabili ed i documenti che da essa derivano su informazioni precise, esaurienti e verificabili nel rispetto del principio di trasparenza, accuratezza e completezza delle informazioni contabili. La NUOVA CIFET si adopera affinché i propri sistemi amministrativo-contabili siano affidabili e rappresentino in maniera corretta e veritiera i fatti di gestione[cite: 8].
Tutto il personale ed i collaboratori, ai fini del corretto funzionamento dei sistemi amministrativo-contabili, è pertanto tenuto ad operare in modo che sia garantita la completezza e l’accuratezza della documentazione finanziaria, la prevenzione dei rischi, la tempestività dei report, la salvaguardia del valore delle attività e la protezione delle perdite[cite: 8, 9].
I Revisori contabili della NUOVA CIFET devono avere libero accesso ai dati, ai documenti ed alle informazioni, inerenti alla NUOVA CIFET stessa, necessari per svolgere le proprie attività[cite: 9].
Rispetto all’utilizzo dei sistemi informatici il personale ed i collaboratori sono responsabili della sicurezza dei sistemi utilizzati e sono soggetti alle disposizioni normative in vigore e alle condizioni dei contratti di licenza[cite: 9].
Salvo quanto previsto dalle leggi civili e penali, rientra nell’uso improprio dei beni e delle risorse aziendali l’utilizzo dei collegamenti in rete per fini diversi da quelli inerenti al rapporto di lavoro e autorizzati o per inviare messaggi offensivi o che possano arrecare danno all’immagine della NUOVA CIFET[cite: 9].
Il personale ed i collaboratori sono altresì tenuti a prestare il necessario impegno al fine di prevenire la possibile commissione di reati mediante l’uso di strumenti informatici[cite: 9].
La NUOVA CIFET garantisce la tutela dei dati personali di chiunque entri in contatto con essa in relazione alle attività aziendali[cite: 9].
L’acquisizione, il trattamento e la conservazione di dette informazioni avvengono all’interno di specifiche procedure volte a garantire che persone non autorizzate possano venirne a conoscenza e che le norme a tutela della privacy vengano rispettate[cite: 9].
Il personale ed i collaboratori sono tenuti a mantenere riservate le informazioni apprese nell’esercizio delle proprie funzioni in conformità alle leggi, ai regolamenti e alle circostanze[cite: 9].
I detti soggetti devono assolvere a tale dovere di riservatezza anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro, adoperandosi affinché vengano rispettati gli adempimenti previsti dalle vigenti normative sulla privacy[cite: 9].
La NUOVA CIFET considera di primaria importanza la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dei collaboratori, nonché la salvaguardia dell’ambiente ed ha a tal fine sviluppato la propria politica per la salute, la sicurezza e l’ambiente in maniera appropriata alla natura dei rischi connessi alla propria attività produttiva ed ai servizi ad essa correlati, nel rispetto della normativa vigente in materia fra cui il D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e ss. modifiche ed integrazioni[cite: 9].
La NUOVA CIFET programma le proprie attività ricercando un equilibrio tra esigenze economiche ed ambientali, nel rispetto delle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili[cite: 9].
Qualora emergano attività ritenute non sicure o condizioni o ambienti inidonei sotto il profilo del mancato rispetto di standard di sicurezza, si dovrà fare immediato riferimento al proprio Responsabile Preposto per la sicurezza, ovvero al Servizio Protezione e Prevenzione (SPP) o ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)[cite: 9, 10].
La NUOVA CIFET ritiene il rispetto dei bambini un fondamentale aspetto di rilevanza sociale, che deve essere tutelato mediante il sostegno di adeguate politiche etiche e procedure operative, come l’accurato controllo dei documenti di identità e quant’altro[cite: 10].
La realtà lavorativa, il contesto territoriale e la politica di gestione della NUOVA CIFET rendono pressoché nulla la probabilità di rilevare casi di lavoro infantile all’interno dell’organizzazione[cite: 10].
Tuttavia, in ogni caso la NUOVA CIFET attua le seguenti azioni volte a garantire la conformità al requisito “non utilizzare o sostenere l’utilizzo di lavoro infantile”[cite: 10]:
La NUOVA CIFET si impegna inoltre affinché anche i fornitori non utilizzino minori di 16 anni nelle loro attività e, qualora impieghino giovani lavoratori, ciò avvenga tutelando il diritto allo studio, alla salute, all’integrità e allo sviluppo fisico, in conformità alla legislazione vigente. Qualora venisse riscontrato anche un solo caso di lavoro infantile o di impiego di giovane lavoratore non conforme, la NUOVA CIFET interverrà attivandosi anche tramite amministrazione ed enti locali[cite: 10].
La NUOVA CIFET non ricorre né sostiene il lavoro forzato ed obbligato. La NUOVA CIFET è cosciente dell’importanza e del valore delle risorse umane ed opera in modo da creare un ambiente di lavoro sicuro e sereno[cite: 10].
La NUOVA CIFET, in accordo con la propria politica etica, adotta i seguenti principi base nel rapporto con il lavoratore[cite: 10]:
La NUOVA CIFET non adotta né supporta alcuna forma di discriminazione, né ammette comportamenti offensivi o coercitivi sia all’interno dell’Azienda che da parte di tutti i soggetti coinvoltí interni ed esterni che operano in nome e per conto della medesima[cite: 10, 11].
La NUOVA CIFET evita e persegue ogni discriminazione in base alla nazionalità, all’etnia, allo stato di salute, all’identità di genere, all’orientamento sessuale, all’età, alle opinioni politiche, alle credenze religiose, allo stato maritale o maternale, all’abilità fisica o ad ogni altra condizione che potrebbe dar luogo a discriminazioni[cite: 11].
Chiunque ritenga di aver subito comportamenti discriminatori o molestie, può segnalare il fatto, anche in forma anonima, al proprio eventuale responsabile o ai vertici aziendali[cite: 11].
Il responsabile che venga a conoscenza di un problema di un lavoratore o di un collaboratore relativo a molestie o discriminazione, sia in seguito a un reclamo formale sia in modo informale, deve segnalarlo immediatamente ai vertici aziendali, che procederanno a verificare l’effettiva violazione[cite: 11].
La NUOVA CIFET riconosce che l’abuso d’alcol, l’uso di droghe e di altre sostanze consimili da parte del proprio personale condiziona negativamente il loro dovere di un’efficiente prestazione di lavoro e può avere serie conseguenze dannose per loro stessi, sulla sicurezza, efficienza e produttività degli altri lavoratori e dell’intera NUOVA CIFET[cite: 11].
L’uso improprio di medicinali o l’utilizzo, il possesso, la distribuzione o la vendita d’alcol e droghe illecite o soggette a controllo e non prescritte dal medico, in qualsiasi contesto lavorativo della NUOVA CIFET, è strettamente proibito e costituisce motivo per un’adeguata azione disciplinare e/o di recesso[cite: 11].
Si raccomanda altresì che, coerentemente, il personale ed i collaboratori ne evitino l’assunzione anche al di fuori del periodo lavorativo qualora gli effetti ad essa conseguenti possano perdurare durante la successiva prestazione lavorativa[cite: 11].
La NUOVA CIFET riconosce la dipendenza da alcol e droga come una condizione curabile[cite: 11].
Il Medico Competente è a disposizione degli interessati che, su base esclusivamente volontaria e strettamente riservata, potranno consultarlo per qualsiasi informazione ed anche per una fattiva collaborazione ai fini di un più efficace recupero[cite: 11].
La NUOVA CIFET richiede ai propri fornitori l’adozione d’analoga politica[cite: 11].
Il Codice Etico deve considerarsi parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei Destinatari[cite: 11].
La violazione e la non applicazione anche parziale del Codice Etico da parte dei Destinatari costituirà inadempimento contrattuale e/o illecito disciplinare etico per i lavoratori subordinati, con la conseguente adozione di sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità o recidività delle condotte, sempre nel rispetto delle disposizioni contenute nei regolamenti interni, nei CCNL applicabili e della disciplina di cui all’art. 7 della Legge 20 maggio 1970 n. 300[cite: 11, 12].
La mancata applicazione di tutto o parte del Codice Etico, da parte di consulenti, fornitori e partners in accordi di collaborazione di natura industriale o commerciale, costituirà motivo sufficiente per l’interruzione del rapporto di collaborazione con la NUOVA CIFET[cite: 12].
Il presente Codice Etico entra in vigore a partire dalla sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. L’Azienda si impegna a portare a conoscenza di tutti i Destinatari con mezzi efficaci e adeguati allo scopo i principi contenuti nel presente Codice[cite: 12].
Il Codice Etico è reso pubblico mediante pubblicazione sul sito internet aziendale ed una copia di esso è consegnata al personale ed ai collaboratori[cite: 12].
Una copia del Codice Etico viene consegnata ai neo assunti, con attestazione corrispondente dell’avvenuta ricezione e contestuale impegno a rispettarlo[cite: 12].
Ogni aggiornamento, modifica od aggiunta al presente Codice Etico costituisce una garanzia della sua effettività e della sua rispondenza ai mutamenti e agli sviluppi del contesto in cui è chiamato a fungere da guida. Gli aggiornamenti e/o le modifiche allo stesso che dovessero rendersi necessari dovranno essere approvati dal Consiglio di Amministrazione[cite: 12].
Tutti i Destinatari tenuti al rispetto del Codice Etico devono segnalare eventuali comportamenti non conformi rispetto ai principi e alle regole in esso contenuti[cite: 12].
Il personale ed i collaboratori dovranno segnalare al proprio superiore diretto e/o ai vertici aziendali qualsiasi notizia relativa alle violazioni del Codice. Qualora per giustificato motivo o per opportunità, sia ritenuto sconsigliabile un riferimento diretto al proprio superiore gerarchico, il personale potrà comunicare direttamente al Presidente del Consiglio di amministrazione[cite: 12].
A tutte le richieste verrà data una risposta senza che vi sia, per il personale alcun rischio di subire qualsiasi forma, anche indiretta, di ritorsione. Chiunque segnali presunte violazioni del Codice Etico non in buona fede sarà sanzionato ai sensi dello stesso[cite: 12].
Le segnalazioni previste dal presente Codice potranno essere effettuate sia in forma scritta che orale. Sono ammesse le segnalazioni anonime, sono sanzionate segnalazioni non veritiere o delatorie verso le quali la NUOVA CIFET si riserva azioni di tutela[cite: 12].
Le segnalazioni saranno debitamente indagate garantendo la loro riservatezza e la NUOVA CIFET si impegna ad assicurare adeguate forme di tutela dei segnalanti stabilendo il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione. Nessuna sanzione potrà essere erogata o recesso, neppure in caso di segnalazioni non corrette, purché in buona fede[cite: 12].
Eventuali forme di abuso delle segnalazioni possono essere fonte di responsabilità per il segnalante sia in sede disciplinare che in sede civile e/o penale[cite: 12].
Nome e cognome / Denominazione sociale: ___________________________________
Ruolo / Rapporto: ___________________________________
Dichiaro di aver ricevuto, letto e compreso il Codice etico.
Sono inoltre a conoscenza che le indicazioni in esso contenute sono da intendersi come parte integrante del rapporto contrattuale e fiduciario con la Società e devono essere parte integrante nell’esercizio delle mie/nostre attività e mansioni.
In particolare, mi impegno a segnalare ogni possibile violazione secondo le procedure aziendali.
Data: ___/___/______ Firma: ___________________________________